Una strada dopo il contagio

Un pugno nello stomaco, per spietatezza simbolica delle immagini  e l’abbraccio autenticamente catartico, non genericamente consolatorio,  dei versi di Sofocle nel sotto porticato di Palazzo Ducale ha costretto gli spettatori (rigorosamente scaglionati in sicurezza) a interrogarsi sulla paura, questo virus della mente e dell’anima che ha rubato la vita  a tutti, come e più ancora …

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