“LA GRANDE MAGIA”

“La grande magia” è commedia del 1948 poco amata dal pubblico che la confuse pensandola percorso d’imitazione pirandelliana. Poi messa raramente in scena perché se ne sono preferite altre più decisamente comiche o più rapidamente leggibili come aperture nell’universo borghese del secondo novecento. L’ha messa in scena Gabriele Russo per il suo Teatro Bellini impadronendosene senza paura di confronti e con                                                               l’autorevolezza di una età non sottomessa alla memoria. Senza giocare a ricalchi e rimandi, citazioni ed omaggi, vivendo la grande lezione eduardiana non come ombra lunga che si protende ad occupare spazi mentali e visionari, ma come fonte di un                              nuovo teatro da rappresentare con la conoscenza documentata di quegli anni di bugie spudorate e connivenze politiche che imbrattavano la società facendola piagata da mali inguaribili. Così “La grande magia” messa in scena da Gabriele Russo con una compagnia estranea all’universo eduardiano eppure attenta alla sua temperatura drammatica, scansa e rifiuta le facili componenti di comicità per un disegno in cui le ambiguità tematiche ed i tranelli della rappresentazione si risolvono in uno spettacolo in cui affermare con forza la sua qualità di regista libero e forte, sicuro del rapporto con i suoi attori affannati in una nebbia morale e materiale che, nella  complicità geniale della scena di Roberto Crea, rende lo spazio dell’azione distante da ogni convenzione di colorata buffoneria e diventa sogno, incubo, visione, ironia malata in cui confondere azione, gioco d’illusione, bugia combinata, tradimento e fuga. Con gran merito degli attori che seguono ritmi ed ansie delle musiche di Antonio Della Ragione, dell’ironia dei costumi di Giuseppe Avallone, dello smarrimento delle luci di Pasquale Mari, nel concertato costruito da Russo per uno spettacolo di gran pregio per rigore e ricchezza d’invenzione.

Genova, 20 ottobre 2025

                                                                                    Il presidente ANCT

                                                                                          Giulio Baffi

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