GIOVANNI ORTOLEVA

Giovanni Ortoleva è un giovane regista e autore, che con “La Signora delle Camelie”, ovvero “istruzioni per rendersi infelici”, dimostra di aver ormai maturato uno sguardo scenico che va oltre l”ordinaria” messa in scena di un testo per indagare la psicologia che i personaggi portano dentro di sé. In questo ha saputo ben integrare la sua formazione di partenza, è laureato in Psicologia cognitiva a Trento, con quella teatrale assimilata alla Scuola di regia della “Paolo Grassi” di Milano. Ne nasce una estetica scenica complessa e articolata non priva di piegature “politiche”, semplice nelle forme espressive che sostengono con efficacia i contenuti narrativi. Se in “La Signora delle Camelie”, che si ispira direttamente al romanzo di Dumas figlio e alla sua genesi, l’oggetto del suo narrare riguarda il “sentimento”, anzi la crisi del sentimento, in altri suoi spettacoli come “La dodicesima notte” da Shakespeare prevale il dolore dell’”esistere” che quasi ci trasforma in fantasmatiche figure proiettate sullo schermo della vita in mimetica coesistenza. Tutto ciò è evidente anche ne “I rifiuti, la città e la morte” di Fassbinder, sorta di rilettura melodrammatica e trasfigurata della brechtiana “Opera da tre soldi”, in cui ciò che è tenuto nascosto diventa liquido purulento che tutto invade e infetta, ovvero nel precedente “La tragica storia del Dott. Faust”, composita e plurilinguistica rilettura di un “mito” europeo.

Genova, 20 ottobre 2025

                                                                                    Il presidente ANCT

                                                                                          Giulio Baffi

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