Il Gala la Nuit des Etoiles, incanta il pubblico di Olbia

Il Gala La Nuit des Etoiles, giunto alla sua seconda edizione, diretto da Mavi Careddu già ballerina professionista e ideatrice della Vetrina coreografica olbiese che festeggia ventisei anni di vita, celebra la danza con la D maiuscola, portando in piazza Crispi una serata di alto livello artistico. Sotto un cielo stellato e un vento di ponente che prometteva raffiche scongiurate, ha coronato il successo delle esibizioni di dieci artisti internazionali della danza. Con il sostegno della Fondazione Sardegna, la Regione autonoma della Sardegna e il Comune di Olbia, il Gala prende forma con i suoi mille posti a sedere ed un palco delle grandi occasioni, per ospitare pubblico e il partèrre delle autorità invitate, addetti ai lavori, stampa locale e nazione, tra cui l’ANCT, in rappresentanza me medesima. Al conduttore televisivo Beppe Convertini noto in TV per i programmi di La Vita in diretta Estate, Azzurro storie di mare, il compito di presentare i passi a due del repertorio accademico classico e in scaletta un accenno di stile contemporaneo, affiancato da Anbeta Toromani madrina della serata, volto noto al pubblico per i suoi esordi nel talent di AMICI ventitre anni or sono, qui preziosa voce tecnica della serata. Il format del Gala, nelle piazze, in luoghi desueti e suggestivi sempre più vincente, sulle orme di Bolle and Friends e di Daniele Cipriani Entertainment, si pone come un ponte tra il pubblico ancora numeroso di neofiti e gli appassionati o esperti che seguono e riempiono i teatri, avvicinando tanti alla cultura del balletto accademico non sempre di facile fruizione sopratutto per le nuove generazioni. Un principio su cui Mavi Careddu, direttrice artistica cagliaritana d’origine e stanziale a Olbia da circa un trentennio sostiene con il Centro StageOne, luogo didattico formativo, le cui finalità sono lo sviluppo di progetti dedicati alla promozione della pratica sportiva,delle arti performative e della danza in particolare. Con rigore applica nella scelta dei partecipanti al Gala e dello standard di allestimento, la serata convince il pubblico radunato in piazza. Un programma ricco e rappresentativo che mette in luce i virtuosismi sui brani coreografici senza tempo della tradizione del balletto di repertorio classico, passando da Diana e Atteone a Excelsior, poi da Spring Waters a Fiamme di Parigi, alle note languide senza tempo del Lago dei Cigni fino al ritmo incalzante di Carmen. E poi ancora, Sylvia, This bitten Heart, Le Corsaire, e per concludere con il grand pas de deux di Don Chisciotte, con un sinuoso livello di tecnicismo, tra tour en l’air maschili e pirouettes femminili. Gli scaligeri Martina Arduino e Marco Agostino, rendono omaggio alla tradizione con la maturità che li contraddistinguono, la coppia Elisabeth Tonev e Giorgi Potskhishvili si muove tra leggerezza e forza esplosiva. Leticia Dias Domingues e Francisco Serrano, con bellezza estetica e sensualità danzano duttili ai ruoli classici e moderni, mentre Erina Yoshie e Jorge Barani si muovono sulla diagonale degli opposti tra potenza ed estetica. La notte si accende con Polina Semionova e Martin Ten Kortenaar,e per un attimo il tempo si è fermato con l’esecuzione magistrale nell’interpretazione della variazione dal Lago dei Cigni del pas de deux, nella simbiosi dei personaggi di Odette e il Principe Siegfried. Come due poli opposti del carattere, Semionova e Ten Kortenaar sinuosa e affascinante lei, avvincente lui, nei ruoli di Carmen nella coreografia di Roland Petit, rendono omaggio a Zizi Jeanmaire, regalando l’incanto la magia della bellezza della danza nella notte con le Étoiles internazionali del balletto.

Interview

Come è nata l’idea di confezionare un Gala di Danza con étoiles internazionali a Olbia?

“l’anno scorso, era il 25esimo anniversario del Concorso internazionale Vetrina Coreografica di Danza, da me ideato, a conclusione del quale abbiamo pensato di festeggiare portando al pubblico le eccellenze della danza mondiale, sapendo che sarebbe stata una sfida grande da affrontare”.

Secondo lei, cosa manca sul territorio, a beneficio della danza?

“Sicuramente spazi adeguati dove proporre la danza e facilità nel raggiungere i luoghi. Organizzo anche comitive per andare in continente, ma permane il fatto che essendo noi sull’isola, la distanza fa’ la differenza”

Qual’è la sua idea di sviluppo sul territorio nel settore della danza?

“Non ci sono teatri e luoghi chiusi ove poter portare programmazioni in cartellone tutto l’anno a Olbia e dintorni, giusto a Sassari e a Cagliari , pertanto anche noi, quando prepariamo saggi e spettacoli abbiamo a disposizione l’anfiteatro di Porto Rotondo, che per quanto suggestivo è sfruttabile solo quando il tempo lo permette. Le amministrazioni dovrebbero quindi sensibilizzarsi per fornire alla città, un teatro auditorium o simile,centro polivalente per sfruttare a 360° le opportunità culturali tutto l’anno per i residenti e non solo per il periodo estivo turistico”.

Quali difficoltà riscontra nel collaborare con altri organismi che si occupano di danza sul territorio?

“ Con il territorio ho un buon rapporto, mentre con le realtà che organizzano a loro volta, un po’ meno, ci sono impedimenti di varia natura. Sono molto collaborativa, nel mio progetto ultra ventennale della Vetrina coreografica hanno partecipato Scuole di Danza differenti e coinvolte ”.

Ci sono nuove promesse della Danza, che ha individuato sul territorio?

“l’occasione è sempre durante le master class come quella di quest’anno con Anbeta e precedentemente con Alessio Carbone, in cui talentuosi ballerini hanno l’opportunità di mettersi in luce”.

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