CORTES/Jackson molto più di un tributo… vera attitudine

All’età di cinquant’anni, il Re del PoP, si spegne per un arresto cardiaco, il 25 giugno del 2009. Tredici anni or sono, nel giorno della sua dipartita, il Celebration WORLD Tour 2022, dell’unico “sosia” di Michael Jackson, riparte dall’Italia, con tappa a Piacenza, presso l’imponente cornice del cortile di Palazzo Farnese, nel contesto della rassegna estiva di concerti, danza, lirica, teatro e cinema,  con il sostegno  dell’assessorato alle Politiche Culturali e la squadra guidata da Jonathan Papamarenghi.

Quello di Sergio CORTES, è molto più di un tributo, è una vera “attitude”,  di profondo rispetto e conoscenza verso il mito di Michael Jackson. Nato in Spagna, a Barcellona, il 30 luglio del 1971, CORTES, seguito da più di 30,000 follower in tutto il mondo, osannato come la vera star che ripropone in scena, con la maturità che gli si addice per età e argento vivo nel corpo, si conferma, quale miglior sosia riconosciuto a livello mondiale, senza mai risparmiarsi sul palco.

CORTES, di origini messicane, fin da piccolo incantato dalle movenze del re del pop, viene notato, nel 1987, un po’ per caso dal team di creativi della Star, che in quel momento stavano lanciando sul mercato, il primo profumo con marchio Michael Jackson.

…” INCREDIBILE! Nel 1994, in occasione del matrimonio tra Michael e Lisa Marie Presley, figlia di Elvis, sono chiamato a fargli da controfigura, per poter depistare le migliaia di fan, mentre Jackson correva a sposarsi…io mi concedevo a fare foto per tenere lontana la folla”…

Lo spettacolo di CORTES, è un  vero show, con video proiezioni, che permettono il trait d’union, tra il presente e l’evocazione della star Jackson, ormai eternamente splendente tra le stelle con la sua voce inconfondibile e senza tempo. Coreografie, trucco,  luci ed effetti speciali, tutto curato nei minimi particolari, anche gli scrupolosi dettagli dei costumi, riprodotti fedelmente, per ricostruire i passaggi dei famosissimi video clip ballati da Michael Jackson.

Rigorosamente LIVE, la voce di CORTES, non solo convince, ma ti porta nell’illusione malinconica di poter assistere realmente alla presenza fisica sul palco, del Re del pop, per nostalgici, accorsi da ogni dove e nuove generazioni,  infiammate dal ritmo incalzante, di una band di musicisti potente ed una strepitosa vocalist, con un gruppo di ballerini affiatati, pronti agli accenti memorabili dei passi di danza, ormai passati alla storia, riproposti da CORTES, in maniera impeccabile.

E sono proprio i brani, grandi classici, come “Man in the Mirror”, “Thriller”, “Smooth Criminal”, “Heal the World”, ad accendere il pubblico, con urla a squarcia gola e applausi incalzanti.

CORTES, nella sua madre lingua, lo spagnolo, si accomiata dal pubblico, con un augurio di pace e fratellanza, (post Covid), con lo stesso trasporto, e il timbro di voce impressionante, oltre al volto e il fisico identici, che Jackson, lasciava spesso come messaggio, al suo numerosissimo pubblico in tutto il mondo.

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