Les italiens ala corte dell’Opera di Francia

I giovani ballerini italiani, propongono, al teatro Ponchielli di Cremona, un’antologìa  di passi a due e assolo, estratti dal grande repertorio classico e contemporaneo del mitico teatro parigino, diretti da Alessio Carbone, interprete al Palais Garnier di straordinari successi internazionali. Talenti a cui viene riservato in percentuale la possibilità di accedere per meriti, nel tempio del Ballet de l’Opera de Paris, i cui fasti e discendenza risalgono alla tradizione della Accademia Royale de Danse , fondata nel 1661 da Luigi quattordici, il Re Sole.

Ben dieci variazioni coreografiche si sono succedute in scena, di cui quattro di stile contemporaneo, intercalate da partiture classiche e neoclassiche, per mettere in risalto la versatilità, la freschezza, la velocità di esecuzione e gli epaulement, tipici della scuola francese, a tratti con qualche inceppo di passi, sicuramente travolti emotivamente dall’ondata del tema a cui in incipit, la serata è stata dedicata alla giornata mondiale del Teatro e in particolare al Mariupol in Ukraina, come specificato dalle parole del direttore artistico Andrea Cigni.

In ordine di uscita, le seguenti coreografie, Entre Deux, Carnevale di Venezia, Signes, Suite en Blanc, Caravaggio, Delibes Suite, In the Middle Somewhat Elevated, Infiorata a Genzano, la Nuit S’Acheve e Corsaro, hanno avuto anche la sostituzione di un interprete, infortunato, nella parte del Corsaro, ma nonostante ciò, la parata di stelle chiude egregiamente la  scena con virtuosi salti e pirouettes, coronati dai colori gialli e blu della bandiera ucraina alle spalle, nella parata finale, a cui il pubblico generoso risponde con calorosi applausi di pace..

La scelta del repertorio più contemporaneo vede coinvolti autori che hanno creato, soggiornato diretto appositamente per l’Opera Ballet, scritture come nel caso di Carolin Carlson, Benjamin Millepied, Mauro Bigonzetti, William Forsythe.

La nuit s’achève di Millepied, è stato l’ultimo pezzo firmato dal coreografo, per il teatro parigino Palais Garnier, costituito dalla presenza di tre coppie, sulla sonata appassionata di Beethoven, qui al Ponchielli citata con la musica di Wim Mertens. La velocità e fluidità dei cambi di prese e direzioni, sono il frutto di Millepied, di un lavoro maturato al N.Y.B., sotto l’ala di Balanchine e Robbins.

Signes, nato per il repertorio dell’Opera de Paris, frutto della coreografa e danzatrice statunitense Carolin Carlson, si avvale della musica del compositore René Aubrey, anche suo compagno oltre la scena, per dedicare un inno ai cicli della vita. Spiritualità, segni, nella simbologìa della semantica, anche il colore del lilla porpora e il sorriso si rincorrono nel ricordare la relazione orientale dello yin-yang, dove ogni suono, colore, gesto diventa eco l’un l’altro.

Caravaggio, è la coreografia materica di Mauro Bigonzetti. Suggerisce i famosi chiaro scuri del pittore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, qui in una neutra espressione della nudità del corpo, in relazione statica-dinamica del gesto danzato, per accentuare la dualità, l’anima controversa ed inquieta dell’artista.

In the Middle Somewhat Elevated, Forsythe, con la musica di Thomas Willems, si avvale di suoni metallici riprodotti da un campionatore, priva di narrativa, mettendo in risalto le alte difficoltà tecniche dei danzatori. Balletto creato per l’Opera de Paris nel 1987, di cui ne firma anche i costumi e le luci, per nove ballerini, in scena mossi dagli accenti sincronici di ogni singola nota.

Squisitamente, si intercalano le variazioni dei pas de deux e assolo, dei coreografi, neoclassici e classici di repertorio, Stanlova, Milon, Lifar, Bournonville, Martinez, Perrot, rivelando la freschezza bucolica della tradizione francese in tutte le sue declinazioni.

Alessio Carbone, scaligero, figlio d’arte, nasce a Stoccolma, entra nella Compagnia dell’Opera di Parigi, dove nel 2002 viene insignito premièr danseur. Dal 2016 dirige e produce il gruppo Les Italiens de l’Opera ed altri Solisti ed Etoile. Dopo 22 anni nella Compagnia del Palais Garnier, nel 2019 insieme alla collega Muriel Zusperreguy, si esibisce nello spettacolo “Body and Soul”, occasione prestigiosa per accomiatarsi dal pubblico parigino, nel ruolo di un protagonista della coreografia visionaria e cyber spaziale di Crystel Pite.

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