APPROFONDIMENTI

  1. L’Olimpico in rete, simbolo e veicolo di un nuovo fare-teatro

Intervento dell’assessore alla cultura Francesca Lazzari

  1. Laboratorio Olimpico

ovvero il Teatro Olimpico come laboratorio permanente

  1. La critica tra carta e rete

Incontro-convegno

  1. Il Premio Rete Critica

seconda edizione

  1. Il Premio Rete Critica

Il regolamento

  1. Il Premio Critica in MOVImento

  1. Nuova critica – Nuovo teatro veneto

Un incontro dedicato alle compagnie di teatro e agli operatori che agiscono in Veneto

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  1. L’Olimpico in rete, simbolo e veicolo di un nuovo fare-teatro

Intervento dell’assessore alla cultura Francesca Lazzari

Non vi è dubbio che questo 2012 si pone come un anno di grandi cambiamenti, per le scelte culturali che l’amministrazione comunale di Vicenza ha voluto fare soprattutto in campo teatrale.

Ciò che abbiamo ritenuto inderogabile è il recupero di un ruolo di centralità e di propulsione del Teatro Olimpico, come luogo vivo del fare-teatro, concettualmente quasi agli antipodi di ciò che sinora l’Olimpico è stato, come casa, pur alta, della riproposta dell’idea di classicità. br> Con la scelta di affidare a Eimuntas Nekrosius la direzione del 65° Ciclo di Spettacoli Classici, questa volontà di cambiamento si pone con grande significato: il Teatro Olimpico vuol poter essere fra i punti riferimento sulla scena di quel teatro internazionale che con determinazione guarda al nuovo.

Quasi come conseguenza inevitabile, dopo altre proposte che hanno fatto da corollario a questa idea madre (penso ai “Classici Contro” della scorsa primavera), anche il progetto “Laboratorio Olimpico” – a suo tempo ideato da Cesare Galla e Roberto Cuppone – alla boa di un terzo capitolo, si rinnova e si rimette in gioco, andando a mettere in discussione il ruolo della critica teatrale, per spingerla ad avere essa stessa un ruolo più propositivo e costruttivo.

E lo fa accogliendo ciò che dovrebbe essere il futuro non solo del pensiero sul teatro ma, in generale, della circolazione del pensiero tout-court: la “rete”, qui davvero come tavolo aperto dove la critica teatrale possa ritrovarsi per esigere un proprio posto autonomo. Ecco che, in una fase di cambiamento, come quella segnata dall’avvento di Nekrosius a Vicenza, non può esser casuale che questo laboratorio di idee sul teatro trovi il suo posto a epilogo del 65° Ciclo di Spettacoli Classici, così che l’internazionalità di ciò che avviene sul palcoscenico si sposi inevitabilmente col futuro del pensiero sul teatro per quanto avviene e avverrà in rete, in quella globalità di scambi reciproci che, unica, sa avvicinare il particolare al generale, il territorio vicentino e veneto all’Europa e al mondo.

  1. Laboratorio Olimpico

ovvero il Teatro Olimpico come laboratorio permanente

Prosegue anche quest’anno il percorso teatrale e culturale dell’Accademia Olimpica iniziato dieci anni fa dal presidente Fernando Bandini, e oggi proseguito dal presidente Luigi Franco Bottio; ideato da Cesare Galla e progettato da Roberto Cuppone.

Questo percorso, con l’iniziale titolo I luoghi del teatro nascente, ha portato nel Teatro Olimpico per la prima volta maestri internazionali e studiosi come Luca Ronconi, Paolo Portoghesi, Giovanni Raboni, Paolo Puppa, Giuseppe Manfridi (2003); Peter Stein, Franco Quadri, Maddalena Crippa (2004); Eugenio Barba, Julia Varley, Iben Nagel Rasmussen (2005).

In seguito, evolutosi nella forma dell’attuale Laboratorio Olimpico, per accentuare gli aspetti pratici della manifestazione, ha portato all’Olimpico, sempre in prima cittadina e spesso regionale, Pippo Delbono, Alfonso Santagata, Davide Susanetti, Claudia Castellucci (2009); Le Albe di Ravenna con Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Dario Vivian, Gianfranco Bettin, Giuliano Scabia (2010); la Fortezza di Volterra con Armando Punzo, Massimo Marino, Michele Sambin, Enrico Castellani (2011).

L’intento è quello di ideare, proporre e organizzare eventi che restituiscano al Teatro Olimpico i tratti che gli sono propri fin dalla sua fondazione, e cioè quelli – di un teatro a) internazionale b) di ricerca ; – di un luogo di eventi unici, di incontri notevoli, di riflessioni sul senso del teatro.

Di anno in anno, poi, il programma si è integrato con iniziative collaterali di approfondimento (videoproiezioni, workshop, pubblicazioni) organizzate non solo per supportare e approfondire il dibattito prescelto, ma anche e soprattutto di avvicinare al Teatro Olimpico, e al teatro in generale, un pubblico altrettanto “nuovo”; perché la crisi del Teatro Olimpico è forse oggi soprattutto la crisi del suo pubblico, sempre più ristretto e “vecchio” nei modi di fruizione e nelle aspettative.

In particolare, proprio per questo ultimo motivo, Laboratorio Olimpico è quest’anno dedicato alla critica teatrale, cioè a quelle forme di scrittura e reportage che dovrebbero comunicare e introdurre il pubblico a una cultura e a una frequentazione del teatro; e che oggi, dopo un periodo di contrazione nella carta stampata, si va evolvendo nelle forme originali e di nuova diffusione quali si vedono nella rete.

(Accademia Olimpica di Vicenza)

  1. La critica tra carta e rete

Incontro-convegno

27-28 ottobre 2012

Odeo del Teatro Olimpico, Vicenza

Si dice che in Italia la critica – e soprattutto la critica teatrale – non goda di buona salute: spazi sempre minori su giornali e riviste, bandita dalla televisione e dalle radio (con l’isola felice di Radiotre), e in ogni caso le recensioni vengono schiacciate da interviste e anticipazioni. Più in generale, assistiamo a un’eclissi del pensiero critico di cui tuttavia si continua a ribadire ostinatamente la necessità. Però, a ben guardare, in Italia non si è mai fatta così tanta informazione e critica sul teatro.

E’ davvero impressionate la produzione e la vivacità di decine e decine di blog e siti, e anche la loro varietà: diversi per taglio e impostazione, interessi, linee estetiche e politiche, nel rapporto con i lettori, con la rete (entusiasta o rassegnato) e con la carta (nostalgico o rilassato)…

Sono sempre più numerose anche le testate online legate alle università: alcune sono emanazione di antiche e gloriose testate, altre vivono soltanto in rete, a volte ricalcando il modello della rivista di studi, in alti casi offrendo una palestra e una vetrina a giovani studenti e studiosi.

Un ulteriore sintomo di evoluzione è la moltiplicazione di momenti di formazione, più o meno strutturati, legati alla critica teatrale e in generale all’attività giornalistica in campo culturale: in forma di corsi o master all’interno dell’università, ma anche legati a residenze di gruppi di giovani critici e tutor presso festival e rassegne.

Questa vivacità – o almeno la consapevolezza di una transizione che impone un diverso atteggiamento – si riflette anche nel rilancio o nella nascita di associazioni di critici teatrali, e nel vivace dibattito che sta attualmente attraversando la Consulta Universitaria del Teatro.

Non va dimenticato che oggi sono sempre più numerosi coloro che utilizzano la rete per orientare i loro consumi, anche in campo culturale; e da anni le risorse online vengono sistematicamente utilizzate dagli studenti

Non mancano i problemi: la grande frammentazione delle testate online (con il rischio di autoreferenzialità), la difficoltà nei rapporti con il mondo del teatro, che in molti casi fatica a capire l’impatto della rete, e naturalmente la sostenibilità economica di molte iniziative.

I temi sono dunque numerosi e intrecciati: l’incontro di Vicenza sarà da un lato l’occasione per capire un po’ meglio che cosa sta succedendo e quali sono le prospettive per il futuro.

  1. Il Premio Rete Critica

seconda edizione

Dopo il successo della prima edizione, il Premio Rete Critica raddoppia e rilancia. Nato da un’idea di Massimo Marino, Anna Maria Monteverdi, Oliviero Ponte di Pino e Andrea Porcheddu, il Premio Rete Critica ha dato espressione e visibilità a una realtà sorprendentemente vivace e variegata: sono infatti diverse decine i blog e i siti di informazione e critica teatrale attualmente attivi in Italia.

Si va dal blogger solitario a redazioni diffuse su tutto il territorio. Si incontrano webzine storiche (come ateatro.org o la sezione teatrale di myword.it/teatro, dove è confluita la gloriosa delteatro), i blog di critici collegati a grandi testate nazionali (come Post Teatro su bandettini/blogautore/repubblica.it, oppure controscene/corrieredibologna/corriere.it di Massimo Marino sul sito dell’edizione bolognese del “Corriere della Sera”), le riviste collegate alle università (cultureteatrali.org, Turin D@ms Review, stratagemmi.it), i siti generalisti (teatro.org o teatroteatro.it) e quelle di settore (dramma.it e drammaturgia.it, ma anche eolo-ragazzi.it di Mario Bianchi, dietrolequinte/blogsfere.it di Silvia Arosio con la sua attenzione al musical)… Poi ci sono i siti e blog di tendenza, come iltamburodikattrin, che di recente ha attivato una interessante “rassegna stampa” del teatro in rete.

Si sperimentano formule innovative: Roberto Rinaldi su rumorscena.it consiglia sia gli spettacoli sia i ristoranti per il dopoteatro, Renzo Francabandera (paneacqua.eu) accompagna i testi ai disegni che realizza in platea. Si postano contenuti multimediali (Krapp’s Last Post, ovvero klpteatro.it, o studio28.tv)…

Ancora, le sezioni riservate allo spettacolo dal vivo di siti che si occupano di arte e cultura di confine, come Doppiozero, Incertezza Creativa e Digicult.

Ci scusiamo di eventuali omissioni: ma già questa sintesi dimostra che la galassia teatrale in rete è una realtà vivace, che non disdegna la polemica anche accesa. Sono numerosi e fervidi soprattutto i “giovani critici” che fiancheggiano le “nuove onde” della scena italiana di festival in festival (vedi la redazione nomade di altrevelocità.it). Va anche sottolineato che si tratta di una attività nella quasi totalità dei casi non remunerata, sorretta dalla passione e dalla volontà di tenere viva l’attenzione per il teatro e per la cultura dello spettacolo dal vivo. Per teatri e compagnie rappresenta un canale sempre più importante di sensibilizzazione, formazione e orientamento del pubblico. A questa galassia, il Premio Rete Critica ha dato visibilità; e ha offerto un’occasione di incontro e di confronto.

  1. Il Premio Rete Critica

Il regolamento

Al premio Rete Critica possono votare siti e blog di informazione e critica teatrale che abbiamo visibilità in rete, con una identità e continuità redazionale riconoscibili.

I promotori del premio vagliano eventuali candidature e autocandidature. L’elenco dei votanti è pubblicato alla pagina http://www.ateatro.org/retecritica2012.asp

  1. (candidature e segnalazioni). Ogni sito/blog può segnalare un massimo di tre candidature, corredandole con una breve motivazione. Le segnalazioni e le relative motivazioni vengono rese pubbliche e si possono leggere alla pagina http://www.ateatro.org/retecritica.asp.
  2. (ammissione al primo turno). Al primo turno partecipano i candidati che abbiamo ricevuto almeno due segnalazioni dai siti/blog, più eventuali recuperi. L’elenco aggiornato si può leggere alla pagina fb HYPERLINK “http://www.facebook.com/circocritico” www.facebook.com/circocritico
  3. (recuperi). Ciascun sito/blog può indicare un candidato (uno solo) già segnalato da altri, che parteciperà al primo turno insieme ai candidati di cui al punto 2. Le segnalazioni per i recuperi devono pervenire entro mercoledì 1° ottobre alle ore 24.00 alla casella circocritico@libero.it.
  4. (primo turno). Le votazioni per il primo turno, secondo il principio “un voto per ogni sito/blog”, si terranno tra il 10 e il 15 ottobre. I voti dovranno pervenire entro le ore 24.00 del 15 ottobre alla casella circocritico@libero.it e verranno resi pubblici alla pagina http://www.ateatro.org/retecritica2012.asp
  5. (ballottaggio). Al ballottaggio partecipano i due candidati che abbiamo ricevuto il maggior numero di voti al primo turno (in caso di ex aequo, i candidati al ballottaggio possono essere più di due). Le votazioni per il ballottaggio, secondo il principio “un voto per ogni sito/blog”, si terranno il 27 ottobre tra le ore 14.30 e le ore 17.30. I risultati verranno resi noti in tempo reale sulla pagina FB Circo Critico http://www.facebook.com/circocritico. Verrà proclamato vincitore il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti. Se più candidati ottengono lo stesso numero di voti, vengono proclamati vincitori ex aequo.
  6. (giuria popolare). Sulla pagina fb Circo Critico verrà attivato, a partire dal 15 ottobre, un questionario sulla pagina FB Circo Critico http://www.facebook.com/circocritico, per raccogliere i voti della giuria popolare tra i candidati al ballottaggio finale. Il seggio sarà aperto dal 20 al 26 ottobre 2012.

  1. Il Premio Critica in MOVImento

Ami la danza e il teatro contemporanei e ti piacerebbe dire la tua sugli spettacoli cui assisti?

Sei un critico o un giornalista professionista?

Sei un amante del linguaggio video e vorresti mostrare le tue capacità in un contest?

Adori parlare alla videocamera e diffondere i tuoi contributi nel web?

Sei un artista e ti piacerebbe realizzare una video-critica di uno spettacolo che hai visto dando sfogo alla tua creatività?

Vuoi semplicemente metterti in gioco e aggiudicarti i 1.000 euro in palio?

Il premio Critica in MOVimento fa per te!

Studio28 Tv, web tv promossa da Perypezye Urbane di Milano, inaugura, nell’ambito del progetto “Studio28 Tv – un palinsesto culturale 2.0” sostenuto da Fondazione Cariplo, il contest Critica in MOVimento, un premio per la critica di teatro e danza realizzata in video.

Scopo del premio è promuovere la cultura dello spettacolo dal vivo, formando il pubblico e incoraggiandolo all’utilizzo di linguaggi innovativi e all’approccio alla critica sul teatro e sulla danza contemporanei.

Destinatari sono tutti coloro che hanno compiuto 18 anni senza distinzione alcuna.

Requisito per accedere al contest è, infatti, semplicemente, essere stati spettatori in prima persona di qualsiasi spettacolo di danza o teatro, in qualunque contesto o luogo del Mondo, per realizzarne poi, individualmente o anche in gruppo, una critica in video. La partecipazione è aperta anche a giornalisti e critici professionisti che vogliano sperimentare questa particolare metodologia di critica.

Il contest vuole inoltre incoraggiare anche la partecipazione degli artisti che, spettatori anch’essi dei palinsesti contemporanei, possono esprimere il proprio giudizio su spettacoli, rigorosamente altrui, in modo creativo, utilizzando il linguaggio artistico a loro più congeniale.

Massima libertà è data infatti ai partecipanti nella realizzazione del video che può spaziare dalla semplice lettura o declamazione della propria ‘recensione’, ad una vera e propria critica – performance che attinga al bagaglio creativo del partecipante. Paletto fondamentale per l’ammissione del video è che, qualunque sia la modalità scelta, emerga chiaramente lo spettacolo oggetto di critica e il giudizio sullo stesso.

Il contest prende il via il 1 giugno 2012 e termina il 30 ottobre 2012 e si svolge esclusivamente nell’apposita pagina Facebook (www.facebook.com/criticainmovimento), su cui i partecipanti posteranno i propri contributi.

I video che otterranno il maggior numero di ‘like’ passeranno la prima selezione; sarà poi una giuria di professionisti a decretare il video che, per contenuto e forma, si aggiudicherà il premio di 1.000 euro.

La giuria è composta dai membri di Rete Critica, cioè i principali siti, magazine online e blog italiani di informazione e critica teatrale (l’elenco aggiornato dei siti aderenti al premio ReteCritica è visionabile alla pagina web http://www.ateatro.org/retecritica.asp).

INFORMAZIONI

Bando e regolamento completo (ed eventuali integrazioni e/o modifiche allo stesso) su www.studio28.tv e sulla pagina Facebook (www.facebook.com/criticainmovimento)

Informazioni: info@perypezyeurbane.org

Ufficio stampa

Sara Prandoni

  1. +39 328 7060717, sara.prandoni@gmail.com | www.spcomunicazione.it <http://www.spcomunicazione.it>

  1. Nuova critica – Nuovo teatro veneto

Un incontro dedicato alle compagnie di teatro e agli operatori che agiscono in Veneto

Laboratorio Olimpico 2012 conferma la sua consueta attenzione agli operatori veneti, che per il passato ha già portato alla organizzazione degli ormai “leggendari” laboratori con Pippo Delbono e Giuliano Scabia, alle testimonianze di gruppi e operatori (Babilonia, TAM), al coinvolgimento pratico e organizzativo di compagnie e operatori vicentini.

Pertanto quest’anno, nella sua seconda giornata, il 28 ottobre, con l’occasione di riunire una parte così significativa della nuova critica teatrale nazionale, estende l’incontro e il dibattito a tutto il teatro veneto e segnatamente a quella parte che più dinamicamente si sta oggi affermando come portatrice di novità.

Da alcuni anni infatti il tradizionale panorama veneto, fra le poche storiche esperienze professionali e il grande orizzonte dell’amatorialità, è in rapida evoluzione, dopo anni di stagnazione ideale prima ancora che economica e professionale: si affermano sul panorama nazionale (e internazionale) nuove esperienze pluripremiate (Babilonia Teatri, Lemming, Anagoor) e solisti del calibro di Paolini, Balasso, Citran, Musso; nascono nuovi festival (Azioni Inclementi, Scene di paglia) mentre i tradizionali moltiplicano iniziative e sezioni dedicate (si vedano Operaestate, la Biennale, lo stesso Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico); viene ufficialmente riconosciuta la prima scuola professionale regionale di teatro, l’Accademia Teatrale Veneta; si affermano nuovi organi di comunicazione dello spettacolo, a stampa o in rete, da “Veneziamusica” a “Il Tamburo di Kattrin”.

Questa realtà in prepotente e autonoma evoluzione, ancora sottotraccia rispetto alle istituzioni preposte (ad esempio ai finanziamenti pubblici e al circuito – addirittura gran parte di queste novità non figurano nel sito regionale dello spettacolo) sarà invitata a confrontarsi con la nuova critica, in un meeting aperto e informale, in cui si discuterà di informazione, di immagine, di teatro che cambia.

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