L’originalità del primo “Festival di Nuova Drammaturgia – Il mondo è ben fatto”, a Torino dal 17 al 21 ottobre 2018, sta nella collegialità organizzativa e propositiva. Presentando sotto forma di letture sceniche e incontri con gli autori cinque testi inediti in Italia e provenienti da Canada, Romania, Scozia, Germania, Spagna, le compagnie che hanno ideato e organizzano la manifestazione non rivendicano la proprietà in esclusiva di questa messe di pièce, ma diventano scientemente un tramite per diffondere anche qui scrittori famosi nelle nazioni d’origine. Collaborare al rinnovamento della drammaturgia per la vitalità del teatro. 

Tedacà, Il Mulino di Amleto, Acti Teatri Indipendenti, Cubo Teatro, che insieme costituiscono il team del progetto Fertili Terreni Teatro e che sono promotori de “Il mondo è ben fatto”, riservano attenzione anche alla nuova drammaturgia nostrana con un concorso per progetti drammaturgici, a cui hanno partecipato oltre 200 autori e che ha premiato “Shakespeare in War” di Michela Tilli. 

Le opere straniere di questa prima edizione sono “Sous le Regard des Mouches (Sotto lo sguardo delle mosche)” di Michel Marc Bouchard (Canada), “Kollaps (Collasso)” di Philipp Lölhe (Germania), “Nu Regret Nimic (Non mi pento di niente)” di Csaba Székely (Romania), “Fuga de Cuerpos (Fuga di corpi)” di Maria Velasco (Spagna), “Charlie Sonata” di Douglas Maxwell (Scozia). Le letture interpretative sono realizzate dalle stesse compagnie (calendario completo http://www.tedaca.it/festival-drammaturgia-torino-calendario/) che hanno selezionato i copioni, ovvero Tedacà, Il Mulino di Amleto, Acti Teatri Indipendenti, Parsec Teatro e Compagnia DeiDemoni, ma la scelta ponderata è avvenuta con il supporto di studiosi ed enti. Un’operazione certosina e ramificata che ha coinvolto il Teatro Nazionale di Genova, organizzatore dell’annuale Rassegna di Drammaturgia Contemporanea, il progetto Fabulamundi, cioè una rete di teatri, festival e organizzazioni culturali di dieci paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Romania, Austria, Belgio, Regno Unito, Polonia e Repubblica Ceca), che ha fornito numerosi titoli fra cui quello di Csba Székely; per la Spagna, il suggerimento è arrivato da Luca Scarlini, esperto di drammaturgia spagnola e dall’Istituto Cervantes di Milano, che ha segnalato la madrilena Maria Velasco (autrice urticante e dai ritmi serrati come ha dimostrato la lettura/mise en espace inaugurale); per la Scozia, le indicazioni provengono dagli organizzatori del Fringe Festival di Edimburgo, soprattutto il Traverse Theatre – Scotland’s New Writing Theatre. Il canadese Michel Marc Bouchard è un autore già noto in Italia ma meritevole di maggiore visibilità (in particolare secondo la compagnia Tedacà che lo ha già allestito). Per la Germania, il progetto Fertili Terreni Teatro si è avvalso della collaborazione del Residenz Theater di Monaco di Baviera e di Laura Ulivi, dramaturg residente. Una proposta interessante e fruibile anche da chi non potrà essere a Torino: lo staff è a disposizione degli operatori che intendano leggere e magari programmare gli autori affrontati nel primo “Festival di Nuova Drammaturgia – Il mondo è ben fatto” (per i contatti http://www.fertiliterreniteatro.com/).    

Maura Sesia