A Pesaro e in decine di istituti penitenziari italiani

in concomitanza con la Cinquantaseiesima Giornata Mondiale del Teatro indetta dall’ITI-UNESCO

Il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, organismo presieduto dal Teatro Aenigma e costituito da oltre quaranta esperienze teatrali diffuse su tutto il territorio nazionale, con il sostegno del Ministero di Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, presenta  il 27 marzo 2018la V Edizione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere, in concomitanza con il World Theatre Day 2018 (Giornata Mondiale del Teatro), promosso dall’ITI Worldwide-Unesco (International Theatre Institute) e dal Centro italiano dell’ITI. La Quinta Edizione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere si inquadra in un più ampio e articolato programma di collaborazione previsto dal Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2013 e rinnovato nel 2016 dal Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, dal Ministero di Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dall’Università Roma Tre (http://www.teatrocarcere.it/?p=1429).        Il 27 novembre 2017 è stata sottoscritta, inoltre, un’Appendice operativa al Protocollo d’Intesa che ha registrato l’adesione anche da parte del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità (http://www.teatrocarcere.it/?p=2737) .

Con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con Il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità , il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e l’Università Roma Tre, condividono e promuovono l’idea che i tempi sono maturi per cercare in modo organico una pratica più consapevole nei metodi, nelle funzioni, negli obiettivi delle arti sceniche negli istituti penitenziari. Il Teatro è presente in oltre cento carceri italiane (non c’è altra nazione al mondo con un’ esperienza così diffusa e qualificata sia dal punto di vista artistico che educativo). Ricordiamo che, nella passata edizione della Giornata Nazionale del Teatro in Carcere (2017), hanno aderito 54 Istituti Penitenziari,  42 Altre Istituzioni (Università, Istituzioni Scolastiche, Uffici di Esecuzione Penale Esterna, Teatri, Enti locali…)  sono stati realizzati 99 eventi in 17 Regioni italiane e cinque iniziative fuori dal territorio nazionale (programma disponibile in Internet alla pagina http://www.teatrocarcere.it/?p=2160), ciascuno con la propria autonomia e la propria forza, sia all’interno che all’esterno delle carceri italiane (uno scambio tra “dentro e fuori” che evidenzia l’importanza di costruire ponti tra il carcere e il proprio territorio, utilizzando proprio l’arte del teatro).

La Scaramuzzino Family ha aperto, con un’anteprima le iniziative nella Casa Circondariale di Pesaro lunedì 26 marzo 2018 alle 13.15. Il musicista Giovanni Scaramuzzino si è esibito  in un concerto inedito per le detenute e i detenuti marchigiani con musiche di repertorio classico e popolare, con la partecipazione artistica dei figli Francesco ed Elia. Nelle parole di Vito Minoia, direttore artistico del Teatro Aenigma e Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere “l’evento ha consentito di ricordare la performanceEsodoa cura della Compagnia penitenziaria Lo Spacco (regia di Francesco Gigliotti, con la partecipazione straordinaria degli allievi della III B della Scuola media Galilei di Villa Fastiggi) che ha inaugurato a novembre scorso a Urbania e all’Università di Urbino il Convegno University Scenes for Theatre in Prisondavanti ad una platea di artisti e studiosi provenienti  da 4 continenti.  Nell’ambito delle stesse iniziative per la Quinta Giornata Nazionale di Teatro in Carcere, vedrà l’avvio il progetto biennale Teatro e Rugby in Carcereche coinvolgerà gli stessi allievi della Galilei ed un gruppo di studenti  universitari del corso di laurea in Scienze Motorie dell’Università degli studi Carlo Bo di Urbino”.

Per consentire la massima partecipazione si potranno promuovere manifestazioni all’interno e all’esterno di tutti gli istituti penitenziari italiani fino  al 30 aprile 2018.Sarà a cura del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, redigere il cartellone nazionale di tutte le iniziative realizzate, pubblicandole costantemente sul Sito www.teatrocarcere.it e sulla pagina Facebook del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

Il programma sarà pubblicizzato inoltre dai canali istituzionali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dall’ITI. Le manifestazioni saranno seguite con attenzione anche dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatroe dalla Rivista Europea “Catarsi-Teatri delle diversità”, animatrice quest’ultima della nascita del Coordinamento tra le esperienze.

Per informazioni: David Aguzzi, teatrocarcereitalia@libero.it

 

Approfondimento

Fondata nel 1948 a Praga, da esperti di teatro e danza dell’UNESCO, l’International Theatre Institute,unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazione con l’UNESCO, è presente con Centri Nazionali in circa 100 Paesi, ed ha come obiettivo lo sviluppo di pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. Mission primarie dell’ITI sono la promozione della pace attraverso l’arte, il sostegno dell’innovazione nelle arti performative, la valorizzazione delle diversità culturali, il rispetto dei diritti umani nel campo delle arti dello spettacolo. Tra le più note iniziative promosse a livello mondiale dall’International Theatre Institute figurano la Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo), l’International Dance Day (29 aprile).

Quest’anno, per celebrare i 70 anni dell’ITI – Unesco, il messaggio è stato affidato a cinque personalità: il britannico Simon Mc Burney, la messicana Sabina Berman, l’ivoriana Were Were Liking, l’indiano Ram Gopal Bajaj e la libanese Maya Zbib.

Tutti i messaggi sono tradotti dal Centro Italiano dell’ITI all’indirizzo https://itiitaliancentre.wordpress.com/