L’Associazione Nazionale Critici Musicali, riunita in assemblea plenaria a Milano, presso la sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, esprime incredulità e deplora con fermezza la disposizione firmata dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali che ha determinato il commissariamento del Teatro Massimo di Palermo, appena riportato dal sovrintendente Antonio Cognata a uno stato di lodevole vivacità artistica e positiva gestione finanziaria.
Tale decisione, contro logica e prassi istituzionali, punisce ingiustamente la dirigenza di una Fondazione in regola con i conti, e riconosce di fatto al sindaco-presidente della Fondazione una discrezionalità poco conciliabile col suo ruolo previsto dalla legge di garante della continuità di buon governo dell’istituzione.
I critici musicali esprimono forte preoccupazione di fronte a un’iniziativa che appare soltanto politica e strumentale, ma che potrebbe tuttavia costituire un pericoloso precedente. Altre Fondazioni, che versano in condizioni di bilancio e gestionali molto più preoccupanti, devono poter contare anzitutto sul sostegno personale e istituzionale del loro sindaco-presidente.

Milano, 5 dicembre 2012
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