Franco Scaldati
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro saluta Franco Scaldati, drammaturgo, regista, attore, poeta che ha saputo leggere, come pochi altri nel nostro paese, il mondo intero con le sue contraddizioni e le sue sofferenze, attraverso il suo sguardo innamorato, costantemente rivolto alla sua città, Palermo, ed ai soggetti più umili che ne abitano i quartieri popolari. Ricordiamo inoltre con affetto la sua capacità di essere colto, generoso e fecondo maestro di teatro per intere generazioni di artisti e la lucida utopia che continuava a perseguire mettendosi in ascolto attento dei giovani che a lui si rivolgevano. Il Presidente, i membri del Direttivo e isoci dell’ANCT abbracciano la sua famiglia, la  sua Compagnia e tutto il mondo teatrale siciliano che in questi anni lo ha amato come un padre e come maestro in un importante percorso teatrale.
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Carlo Monni
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro partecipa al lutto del mondo dello spettacolo per la morte di Carlo Monni. Attore geniale, sanguigno, allergico ad ogni clientelismo, artisticamente e umanamente generoso. Carlo Monni è morto nella sera di domenica 19 maggio 2013 a 70 anni in un ospedale di Firenze.
Nel 1978 in “Berlinguer di voglio bene” di Giuseppe Bertolucci, interpretava il personaggio povero e greve del “Bozzone”, l’amico di “Mario Cioni”, ovvero Roberto Benigni, che poi va con la madre dell’amico (Alida Valli); un film che dava voce a quel mondo sottoproletario, sradicato dalla terra e dal mondo contadino e segnato dalla miseria nell’hinterland tra Prato e Firenze.
Carlo Monni però non ha mai lasciato il teatro per il grande schermo. Ha recitato per Marco Ferreri (“Chiedo asilo” del 1979), Sergio Citti, Monicelli (Speriamo che sia femmina del 1985), Carlo Lizzani (Mamma Ebe del 1985), Pupi Avati, Francesco Nuti, l’Alessandro Benvenuti regista, Tinto Brass e Paolo Virzì. Roberto Benigni lo volle nel suo “Tu mi turbi” del 1983, l’anno successivo partecipò al film del futuro premio Oscar e di Massimo Troisi “Non ci resta che piangere”. Agli esordi, insieme con Roberto Benigni, Carlo Monni fu anche in “Televacca”, la trasmissione tv realizzata in una stalla.
Il suo divertente turpiloquio era voce critica contro l’ipocrisia ed espressione di realtà marginali. In teatro seppe dare voce alla poesia e alla vita del poeta Dino Campana. Amava recitare in ottava rima, forma poetica della tradizione contadina toscana.
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Franca Rame
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro saluta Franca Rame, donna coraggiosa ed attrice che ha saputo coniugare in un’unica ragione di vita e d’arte il suo lavoro in palcoscenico ed il suo impegno civile al fianco delle donne e dei soggetti più deboli della società italiana. Ne ricorderemo la passione, l’entusiasmo, l’energia, ma anche l’allegria spregiudicata e sapiente con cui ha saputo, da erede di un’antica dinastia di Comici dell’Arte, costruire i suoi spettacoli applauditi non meno dei tanti momenti drammatici del suo teatro.
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Rossella Falk
Ancora un lutto ferisce la grande comunità teatrale: è morta Rossella Falk. Una grandissima attrice che ha legato il suo nome a stagioni indimenticabili del teatro italiano ed europeo, lasciando il segno forte della sua personalità nel ungo tempo del suo lavoro. Chi l’ha applaudita, memorabile protagonista di spettacoli messi in scena dai grandi registi che l’hanno avuta amica e compagna in tanti ambiziosi ed applauditi progetti, non potrà dimenticare il suo grande sapere d’attrice, la perfetta misura del suo gesto, la sua voce inconfondibile, il suo sguardo acuto che rendeva vivi e drammatici, lievi ed ironici, profondi e seducenti, i personaggi che ha interpretato.
Donna ed attrice dalla personalità forte e seducente come poche. La storia del Teatro italiano segna il suo nome tra quello delle grandi protagoniste, presenza autorevole nelle luminose avventure teatrali delle più importanti Compagnie del novecento.
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro esprime le più sentite condoglianze alla sua famiglia, e invia a lei e al suo ricordo incancellabile un ultimo saluto ed un ultimo applauso, con grande commozione e profonda gratitudine per tutto quanto ha saputo offrire al teatro e al cinema italiano.
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Anna Proclemer
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro saluta Anna Proclemer, attrice indimenticabile. Il suo grande percorso teatrale rimane forte come memoria ed insegnamento. Memoria per i tanti che l’hanno applaudita, impareggiabile protagonista di spettacoli teatrali e televisivi, di film, di occasioni in cui ha voluto e saputo porre la cultura teatrale e civile al centro del suo, sempre vivace, ragionare. Insegnamento per le più giovani generazioni che hanno compreso e seguito il rigore delle sue scelte e del suo grande sapere. Ci rimane quanto ha saputo lasciare in noi tutti, e quanto lascerà in quelli che seguiranno la sua strada di donna e di attrice sempre in prima linea, con l’entusiasmo contagioso del sua voce straordinaria.
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Mariangela Melato
L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro rivolge un ultimo caloroso e malinconico applauso a Mariangela Melato, una grande attrice, protagonista di memorabili spettacoli, che con tante sue interpretazioni ha meritato unanimi riconoscimenti e, dando voce ed anima ai suoi tantissimi ed indimenticabili personaggi, ha reso vive ed emozionanti le tavole dei palcoscenici italiani.
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