L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro partecipa al lutto per la morte di Mario Missiroli, regista tra i grandi esponenti di una generazione che ha saputo rinnovare con energia, fantasia, cultura profonda il senso della messa in scena sui palcoscenici italiani. Fin dagli anni sessanta ha firmato spettacoli rimasti nella storia del teatro contemporaneo grazie al suo sguardo lucido e sapiente che impose innovative invenzioni di lettura tanto delle drammaturgie dei grandi autori quanto di quelle di autori da imporre per la prima volta all’attenzione del pubblico.

A lui si devono spettacoli come “Eva Peron” di Copi, “L’ispettore generale” di Gogol’, “La locandiera” e “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni, “Il Tartufo” di Molière, “Zio Vanja” di Cechov, “Verso Damasco” di Strindberg, “I giganti della montagna” e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, che hanno profondamente segnato la memoria e il sapere del teatro italiano.

Giulio Baffi

Prsidente Anct.

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